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Igiene e Sanità Pubblica è una rivista scientifica fondata nel 1945
da Gaetano Del Vecchio.

Editoriale
Il nuovo ministro della sanità:
Prof. Elio Guzzanti

Tenuto conto dell'indirizzo editoriale della Rivista "Igiene e sanità pubblica" può apparire scontato o addirittura banale inviare un pubblico saluto ed un augurio di proficuo lavoro al nuovo Ministro della Sanità. Ma, per i lettori della Rivista, l'incarico al prof. Elio Guzzanti può essere motivo di giusto orgoglio e rinvigorite speranze per un triplice ordine di motivi.
Il primo motivo è di ordine politico nel senso più ampio del termine cioè di interesse per tutti i cittadini. Dopo anni di propagandato "primato della politica" (e dei professionisti della politica) si è giunti alla consapevolezza di attribuire a degli esperti poteri decisionali in materie ove la competenza tecnica è di gran lunga più necessaria di quella di rappresentanza. Si è finalmente compreso che nel nostro paese si aveva l'esigenza di una gestione della cosa pubblica (Governo) concreta, equa, trasparente (da "buon padre di famiglia") lasciando la discussione sui principi ed il potere di indirizzo e di verifica ad altri organi (Parlamento). Da notare che questo movimento si è esteso a tutta la pubblica amministrazione, ivi compresa la Sanità, in quanto dopo decenni si è finalmente deciso di "prevedere la separazione tra i compiti di direziòne politica e quelli di direzione amministrativa" dei pubblici Uffici (art. 2 lettera g Legge 23.10.1992, n. 421).
Il secondo motivo è di ordine "corporativo" e cioè legato alla storia professionale, tipicamente igienistica, del neoministro. Non solo laureato in Medicina (ma ciò non è affatto una novità e, purtroppo, nemmeno una garanzia) ma docente di Igiene ed operatore di Sanità pubblica in servizio attivo (con i suoi numerosi incarichi già ricoperti non ultimo Presidente della Commissione Nazionale AIDS e Direttore dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali). E' appena il caso di ricordare in questa occasione la celebre frase di Rudolf Virchow (1848) "la Medicina è una scienza sociale e la Politica non è altro che Medicina su scala più ampia". Sia la Politica che la Sanità pubblica si prefiggono infatti il fine di migliorare lo stato di salute, inteso come benessere fisico, psichico e sociale, della popolazione. Ne deriva l'importanza, ma anche la responsabilità, di questa irripetibile occasione di dimostrare concretamente la veridicità di questo assiorna.
Il terzo motivo è di ordine funzionale in quanto mai come in questo momento la Sanità pubblica sta vivendo un periodo di sostanziali cambiamenti strutturali ed organizzativi. Per citare alcuni dei più impegnativi problemi ricordiamo l'introduzione della competizione nell'assistenza sanitaria e la separazione della protezione dell'ambiente dalla protezione della salute. Si ha però l'impressione, o forse meglio un fondato sospetto, che manchi una coerente visione strategica sullo sviluppo del futuro Ssn. L'antico dilemma che non potrà mai esser sciolto in modo definitivo, tra visione efficientistica e orientamento solidaristico del sistema sanitario, richiede per quest'ultimo una guida di grande equilibrio è consumata esperienza.
E' usuale in queste occasioni suggerire e/o chiedere di inserire nella Agenda del Ministro tutto ciò che si crede più utile e di interesse per se e per gli altri. Parafrasando un celebre detto "non domandare che cosa la Sanità pubblica può fare per te, ma che cosa tu puoi fare per la Sanità pubblica", dal neoministro igienista ci aspettiamo questa indicazione, questo suggerimento, questa guida.

A.M.