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Igiene e Sanità Pubblica è una rivista scientifica fondata nel 1945
da Gaetano Del Vecchio.

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IN MEMORIA DEL PROF. GAETANO DEL VECCHIO

Un lutto per la Rivista e per la Disciplina

Il prof. Gaetano Del Vecchio nasce a Roma il 16 settembre 1906 e, appena ventiquattrenne, si laurea nel 1930 in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Napoli, con il massimo dei voti e la lode. Una grande passione per la ricerca scientifica lo spinge a continuare a frequentare, col desiderio di intraprendere la carriera universitaria, le Facoltà di Medicina delle Università di Napoli e di Bari. Difficoltà familiari, unitamente alla peculiare situazione politica italiana del periodo, gli impediscono di continuare a seguire la strada intrapresa e lo inducono ad abbandonare per il momento l'aspirazione alla carriera universitaria.
Nel 1933 entra a far parte dell'Amministrazione della Sanità Pubblica, come Medico Provinciale, prima a Bari, quindi a Potenza, Latina, Salerno, ed infine a Roma. In questo ambito il prof. Gaetano Del Vecchio si distingue per il rigore scientifico e, nello stesso tempo, per l'umanità che hanno sempre caratterizzato la sua personalità. I suoi sforzi per assicurare alla popolazione di Salerno, all'epoca dello sbarco degli Alleati, la tutela della salute, la difesa contro le epidemie, la cura dei feriti, gli valgono innumerevoli riconoscimenti e l'affetto di tutta la città.
A Salerno, nell'immediato dopoguerra, si interessa della ricostruzione della città, duramente provata. A seguito di suoi personali sforzi, viene istituito il Laboratorio di Igiene e Profilassi strumento insostituibile per la tutela igienica dell'intero territorio provinciale da quegli anni in poi. In riconoscimento dei suoi meriti, viene promosso Ispettore generale e trasferito a Roma, dove, dopo qualche anno, assume la carica di Medico Provinciale ed è circondato, fino al raggiungimento dell'età pensionabile, dalla medesima stima e dalla stessa considerazione da parte della cittadinanza e delle Autorità locali e statali di cui aveva goduto a Salerno.
Anche a Roma il suo lavoro lascia segni ancora oggi ricordati nel settore delle strutture sanitarie e della tutela della salute della popolazione, seguendo sempre il principio inderogabile della priorità accordata alle attività di prevenzione delle malattie rispetto alla cura delle stesse.
In questo grande e innovativo sforzo Gaetano Del Vecchio trova sempre aiuto e collaborazione nel fratello, Vittorio Del Vecchio, titolare della cattedra di Igiene dell'Università La Sapienza di Roma. Il sodalizio tra i due fratellì, universitario ma anche istituzionale, viene alimentato soprattutto per volontà di Gaetano Del Vecchio che, se non ha potuto agli inizi della sua vita lavorativa soddisfare il suo sogno di avviarsi alla carriera universitaria, contribuisce con i suoi consigli e la sua esperienza a far realizzare il medesimo sogno al fratello Vittorio.
Quest'ultimo, più giovane di lui di circa dieci anni, intraprende la carriera universitaria in modo così brillante e così ricco di soddisfazioni, da arrivare a ricoprire giovanissimo una Cattedra prestigiosa. Nel periodo della piena maturità, entrambi i fratelli rappresentano un vero e proprio polo di riferimento della sanità pubblica nazionale.
Accanto all'impegno nella Pubblica Amministrazione, il prof. Gaetano Del Vecchio non abbandona quello nel campo della ricerca scientifica e dell'attività didattica, conseguendo la libera docenza in Igiene nel 1939 ed in Medicìna Sociale nel 1959.
Tra le sue ricerche più importanti sono da segnalare quelle sulla malaria, concluse con la identificazione di una sottospecie di zanzara anopheles, e quelle relative alla prevenzione e trattamento della brucellosi. Quest'ultima ricerca rappresenta, nel momento in cui è presentata, un importante risultato scientifico europeo ed anche mondiale, assicurandogli riconoscimenti ed inviti da Governi ed Istituzioni scientifìche straniere.
L'originale metodo di trattamento della brucellosi ha grande successo fra l'altro in America Latina e numerose sono le lezioni e i seminari tenuti in Argentina e in Brasile negli anni 1948-1949. Il suo instancabile impegno si manifesta poi nell'attività culturale e divulgativa, impegno che lo spinge, nel 1944, a fondare e a dirigere fino al momento della scomparsa Igiene e Sanità Pubblica, organo ufficiale dell'Associazione nazionale Medici Provinciali, di cui cura costantemente le sezioni scientifiche e quelle redazionali, con personali e originali contributi, oltre che con rassegne e recensioni.
La sua esperienza in campo igienistico e la sua spiccata vocazione all'insegnamento si riflettono infine anche nei corsi di insegnamento presso le Scuole di specializzazione di Igiene e di Igiene e Tecnica Ospedaliera della Facoltà di Medicina e della Facoltà di Magistero dell'Università di Roma, dove insegna come professore incaricato di Igiene, fin dal 1968.
Al prof. Del Vecchio, per la sua attività di docente presso numerose Scuole di formazione professionale, si deve anche la formazione di una intera generazione di infermieri e di personale sanitario ausiliario e tecnico: "come non può esistere un grande chirurgo senza un'ottima équipe di personale ausiliario, non esiste Sanità pubblica senza personale infermieristico e tecnico professionalmente preparato", ama spesso ripetere con convinzione.
Il prof. Del Vecchio merita, nel corso del tempo, la medaglia di bronzo, d'argento e infine d'oro al merito della Sanità Pubblica. La sua grande esperienza e le sue doti di comunicatore gli valgono l'incarico di relatore in numerosi Convegni in Italia e all'estero, così come la nomina a membro di Accademie ed Associazioni scientifiche italiane e straniere.
Della sua vastissima produzione scientifica ricordiamo qui al cune delle opere editoriali più importanti a carattere monografico:
- I nuovi insetticidi, Salerno 1950;
- L'organizzazione della lotta contro la malattia reumatica in Italia, Roma 1956, (in collaborazione con Vittorio Puddu)
- Sanità Pubblica, vol. I: Principi ed ordinamenti di sanità pubblica, Roma, 1963;
- Sanità Pubblica, vol. 11: Problemi di medicina sociale, Roma, 1964;
- Case di cura private in Italia, Roma, 1964
- Trattato di Igiene e tecnica ospedaliera, vol. I-II, Roma 1968-1971;
- Igiene scolastica, Roma, .1970;
- Manuale per infermieri ed altro personale ausiliario sanitario e tecnico, Roma, 1974
- Tecniche infermieristiche Illustrate, Roma, 1977.
La morte lo coglie in Roma, il 21 marzo 1994, mentre, ancora pienamente operoso, impartisce disposizioni in merito alla pubblicazione del secondo numero del 1994 della
"Sua" rivista.

La Redazione