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IN MEMORIA DEL PROF. GAETANO DEL VECCHIO
Un
lutto per la Rivista e per la Disciplina
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Il
prof. Gaetano Del Vecchio nasce a Roma il 16 settembre 1906 e, appena
ventiquattrenne, si laurea nel 1930 in Medicina e Chirurgia presso
l'Università degli Studi di Napoli, con il massimo dei voti e la
lode. Una grande passione per la ricerca scientifica lo spinge a
continuare a frequentare, col desiderio di intraprendere la carriera
universitaria, le Facoltà di Medicina delle Università di Napoli
e di Bari. Difficoltà familiari, unitamente alla peculiare situazione
politica italiana del periodo, gli impediscono di continuare a seguire
la strada intrapresa e lo inducono ad abbandonare per il momento
l'aspirazione alla carriera universitaria.
Nel 1933 entra a far parte dell'Amministrazione della Sanità Pubblica,
come Medico Provinciale, prima a Bari, quindi a Potenza, Latina,
Salerno, ed infine a Roma. In questo ambito il prof. Gaetano Del
Vecchio si distingue per il rigore scientifico e, nello stesso tempo,
per l'umanità che hanno sempre caratterizzato la sua personalità.
I suoi sforzi per assicurare alla popolazione di Salerno, all'epoca
dello sbarco degli Alleati, la tutela della salute, la difesa contro
le epidemie, la cura dei feriti, gli valgono innumerevoli riconoscimenti
e l'affetto di tutta la città.
A Salerno, nell'immediato dopoguerra, si interessa della ricostruzione
della città, duramente provata. A seguito di suoi personali sforzi,
viene istituito il Laboratorio di Igiene e Profilassi strumento
insostituibile per la tutela igienica dell'intero territorio provinciale
da quegli anni in poi. In riconoscimento dei suoi meriti, viene
promosso Ispettore generale e trasferito a Roma, dove, dopo qualche
anno, assume la carica di Medico Provinciale ed è circondato, fino
al raggiungimento dell'età pensionabile, dalla medesima stima e
dalla stessa considerazione da parte della cittadinanza e delle
Autorità locali e statali di cui aveva goduto a Salerno.
Anche a Roma il suo lavoro lascia segni ancora oggi ricordati nel
settore delle strutture sanitarie e della tutela della salute della
popolazione, seguendo sempre il principio inderogabile della priorità
accordata alle attività di prevenzione delle malattie rispetto alla
cura delle stesse.
In questo grande e innovativo sforzo Gaetano Del Vecchio trova sempre
aiuto e collaborazione nel fratello, Vittorio Del Vecchio, titolare
della cattedra di Igiene dell'Università La Sapienza di Roma. Il
sodalizio tra i due fratellì, universitario ma anche istituzionale,
viene alimentato soprattutto per volontà di Gaetano Del Vecchio
che, se non ha potuto agli inizi della sua vita lavorativa soddisfare
il suo sogno di avviarsi alla carriera universitaria, contribuisce
con i suoi consigli e la sua esperienza a far realizzare il medesimo
sogno al fratello Vittorio.
Quest'ultimo, più giovane di lui di circa dieci anni, intraprende
la carriera universitaria in modo così brillante e così ricco di
soddisfazioni, da arrivare a ricoprire giovanissimo una Cattedra
prestigiosa. Nel periodo della piena maturità, entrambi i fratelli
rappresentano un vero e proprio polo di riferimento della sanità
pubblica nazionale.
Accanto all'impegno nella Pubblica Amministrazione, il prof. Gaetano
Del Vecchio non abbandona quello nel campo della ricerca scientifica
e dell'attività didattica, conseguendo la libera docenza in Igiene
nel 1939 ed in Medicìna Sociale nel 1959.
Tra le sue ricerche più importanti sono da segnalare quelle sulla
malaria, concluse con la identificazione di una sottospecie di zanzara
anopheles, e quelle relative alla prevenzione e trattamento
della brucellosi. Quest'ultima ricerca rappresenta, nel momento
in cui è presentata, un importante risultato scientifico europeo
ed anche mondiale, assicurandogli riconoscimenti ed inviti da Governi
ed Istituzioni scientifìche straniere.
L'originale metodo di trattamento della brucellosi ha grande successo
fra l'altro in America Latina e numerose sono le lezioni e i seminari
tenuti in Argentina e in Brasile negli anni 1948-1949. Il suo instancabile
impegno si manifesta poi nell'attività culturale e divulgativa,
impegno che lo spinge, nel 1944, a fondare e a dirigere fino al
momento della scomparsa Igiene e Sanità Pubblica, organo ufficiale
dell'Associazione nazionale Medici Provinciali, di cui cura costantemente
le sezioni scientifiche e quelle redazionali, con personali e originali
contributi, oltre che con rassegne e recensioni.
La sua esperienza in campo igienistico e la sua spiccata vocazione
all'insegnamento si riflettono infine anche nei corsi di insegnamento
presso le Scuole di specializzazione di Igiene e di Igiene e Tecnica
Ospedaliera della Facoltà di Medicina e della Facoltà di Magistero
dell'Università di Roma, dove insegna come professore incaricato
di Igiene, fin dal 1968.
Al prof. Del Vecchio, per la sua attività di docente presso numerose
Scuole di formazione professionale, si deve anche la formazione
di una intera generazione di infermieri e di personale sanitario
ausiliario e tecnico: "come non può esistere un grande chirurgo
senza un'ottima équipe di personale ausiliario, non esiste Sanità
pubblica senza personale infermieristico e tecnico professionalmente
preparato", ama spesso ripetere con convinzione.
Il prof. Del Vecchio merita, nel corso del tempo, la medaglia di
bronzo, d'argento e infine d'oro al merito della Sanità Pubblica.
La sua grande esperienza e le sue doti di comunicatore gli valgono
l'incarico di relatore in numerosi Convegni in Italia e all'estero,
così come la nomina a membro di Accademie ed Associazioni scientifiche
italiane e straniere.
Della sua vastissima produzione scientifica ricordiamo qui al cune
delle opere editoriali più importanti a carattere monografico:
- I nuovi insetticidi, Salerno 1950;
- L'organizzazione della lotta contro la malattia reumatica in
Italia, Roma 1956, (in collaborazione con Vittorio Puddu)
- Sanità Pubblica, vol. I: Principi ed ordinamenti di
sanità pubblica, Roma, 1963;
- Sanità Pubblica, vol. 11: Problemi di medicina sociale,
Roma, 1964;
- Case di cura private in Italia, Roma, 1964
- Trattato di Igiene e tecnica ospedaliera, vol. I-II, Roma
1968-1971;
- Igiene scolastica, Roma, .1970;
- Manuale per infermieri ed altro personale ausiliario sanitario
e tecnico, Roma, 1974
- Tecniche infermieristiche Illustrate, Roma, 1977.
La morte lo coglie in Roma, il 21 marzo 1994, mentre, ancora pienamente
operoso, impartisce disposizioni in merito alla pubblicazione del
secondo numero del 1994 della
"Sua" rivista. |
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La
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