|

Indice >Articolo>Riassunto
|
 |
|
Ricordo
personale del Prof. Gaetano del Vecchio
di
Augusto Panà
|
Dover ricordare, a coloro che lo hanno conosciuto personalmente
o attraverso la sua opera, la figura del prof. Gaetano Del Vecchio,
grande Maestro dell'Organizzazione della Sanità Pubblica, mi fa
tornare alla mente un periodo della mia vita nel quale da studente
prima, giovane assistente universitario poi, fino a Professore ordinario,
il solo nome Del Vecchio ha rappresentato il più sicuro punto di
riferimento.
Il mio contatto quotidiano, fino alla Sua prematura, dolorosa scomparsa
(nel lontano 1972) si è avuto peraltro con il fratello, il mio maestro
Prof. Vittorio Del Vecchio, ma la personafità di Gaetano. Del Vecchio,
fatta di amor fraterno, grande cultura, vivida intelligenza e severità
di atteggiamento ha sempre aleggiato nell'Istituto di Igiene di
Roma "G. Sanarelli" ed è stata per me di grande stimolo, perché
ha contribuito a rendermi conscio della necessità per poter emergere
di costanza di lavoro, studio ed applicazione.
Debbo riconoscere di essere stato molto fortunato nel poter apprendere
le basi culturali
e l'interesse per l'Igiene da due Maestri fratelli, uno, Vittorio,
affettuoso e più gioviale, l'altro, Gaetano, distaccato ed apparentemente
più severo, ma di cui si intuiva una
grande bontà d'animo.
In quegli anni la Scuola Romana di Igiene manteneva alte le sue
grandi tradizioni ed a cìò Egli contribuì non poco proprio come
operatore sanitario stimolando i suoi collaboratori ed allievi a
frequentare assiduamente e costantemente l'Istituto ben conscio
dell'importanza e la necessità che ci fosse un continuo legame tra
la cultura universitaria e l'esperienza dell'attività sul campo.
Legame oltremodo fertile perchè da tale cultura discendeva l'autorità
e la capacità di operare e la possibilità di farsi rispettare nelle
decisioni spesso difficili che si dovevano prendere.
Ma la personalità di Gaetano Del Vecchio si manifestava anche attraverso
l'ecletticità della sua attività nei vari campi della Sanità pubblica.
Infatti oltre a svolgere il suo compito principale, quello di Medico
Provinciale di Roma, si applicava all'insegnamento come docente
universitario presso la Scuola di Specializzazione di Igiene e Tecnica
Ospedaliera dell'Università di Roma e come titolare, per molti anni,
dell'insegnamento dell'Igiene presso la Facoltà di Magistero dell'Università
di Roma La Sapienza. Inoltre insegnava costantemente in numerose
Scuole di formazione per infermieri e personale ausiliario sanitario
e tecnico.
Specialmente negli anni giovanili Gaetano Del Vecchio, libero docente
in Igiene nel 1939 e in Medicina Sociale nel 1959, ha svolto importanti
attività di ricerca tra cui vanno ricordate quelle nel campo della
malaria e quelle nel campo della brucellosi.
Non è il caso di citare qui l'elenco delle sue numerose pubblicazioni
scientifiche; voglio solo ricordarne una: il Trattato di Igiene
e Tecnica Ospedaliera in cui ha profuso tutte le sue conoscenze
e che ancora oggi costituisce base culturale per chiunque voglia
intraprendere la carriera di Direttore Sanitario Ospedaliero.
Inoltre ben 50 anni fa ha fondato e diretto fino alla sua scomparsa
questa Rivista, che mi vede suo indegno successore, nella quale
non è stato difficile evidenziare tutto il suo amore per la Disciplina,
la competenza nelle riflessioni, lo spirito di aggiornamento continuo,
la enorme capacità di poter commentare, discutere e fare proposte
concrete nei numerosissimi settori dell'Igiene, non trascurando
ogni innovazione legislativa e tecnologica e dimostrando una capacità
lavorativa ed organizzatìva che ben poche volte ho avuto modo di
constatare nella mia vita.
Proprio nella sua veste di editore sono andato negli ultimi anni
a trovarlo periodicamente nel suo studio ed era per me un piacere,
accompagnato da una sensazione particolare di ammirata soggezione,
ascoltarlo mentre con la consueta veemenza si lamentava del degrado
della Sanità italiana e dell'incapacità dei politici a ricondursi
verso quei semplici valori dogmatici e unitari che avrebbero permesso
da soli di arrivare alla soluzione di molti probemi. E mentre, con
la non meno consueta ironia, discuteva e coninientava i problemi
sanitari, si addentrava anche in altri settori della letteratura
e delle arti figurative in cui si dimostrava un vero esperto e anche
un ottimo esecutore come dimostrano le numerose opere di incisione
su rame esposte nella sua casa.
Gaetano Del Vecchio è una di quelle figure che rimarranno nel ricordo
non solo dei familiari e degli allievi, da esempio di come i valori
della intelligenza e della cultura e l'amore per la famiglia e per
il lavoro costituiscano il supporto essenziale e insostituibile
e l'assoluto fattore predisponente per una vita lunga ed operosa.
|
 |
|