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Igiene e Sanità Pubblica è una rivista scientifica fondata nel 1945
da Gaetano Del Vecchio.

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IV Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica

Presentazione

Illustri Maestri di Igiene, carissimi colleghe e colleghi ed amici,
Sono onorato di dare a tutti il benvenuto a Fiuggi, in questa ospitale cittadina che altre volte ha visto incontri fruttuosi tra coloro che hanno a cuore la nostra disciplina, in occasione della IV Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica. Questo evento, oltre a costituire ormai una tradizione, rappresenta una importante occasione di incontro di tutti i cultori delle discipline igienistiche, utilizzando una formula che permette un dibattito ed un confronto di idee e di risultati scientifici su temi classici, ma in continua e tumultuosa evoluzione.
Desidero darvi il benvenuto anche come igienista dell'Università "Tor Vergata" di Roma che, pur essendo, come voi sapete, giovane, è in continua espansione ed ha già una sua consolidata tradizione scientifica; a questo proposito mi fa enormemente piacere constatare che questa Conferenza coincide con l'apertura della Nuova Facoltà medica in cui l'Igiene e le discipline ad essa collegate hanno, grazie alla sensibilità del nostro Preside, spazi e strutture di avanguardia.
Gli argomenti che saranno discussi in questo congresso mai come oggi sono in grado di rappresentare l'anima della nostra disciplina e mai come oggi hanno bisogno di essere affrontati e discussi per la loro modernità ed attualità.
Ritengo doveroso ribadire i motivi che anche nelle precedenti occasioni hanno portato alla scelta dei temi della Conferenza riguardanti, in pratica, l'epidemiologia e profilassi delle malattie infettive e la programmazione ed organizzazione dei servizi sanitari.
Si tratta di argomenti che sono stai sempre l'oggetto del nostro studio e che, grazie all'evoluzione della scienza medica, in senso soprattutto tecnologico, e anche per la necessità di essere al passo con i tempi e con le pressioni legislative, necessitano della nostra continua elaborazione e capacità critica e speculativa.
Come potete vedere dal programma, questo pomeriggio e domani mattina saranno svolti importanti interventi da parte di illustri colleghi italiani e stranieri, che qui ringrazio per la cordialità con cui hanno voluto farci partecipi della loro competenza. Essi ci forniranno informazioni di alto contenuto scientifico sugli aspetti biologici, epidemiologici e di prevenzione immunitaria dell'Epatite da virus A e sulle attualità in tema di vaccinazioni,` tali temi sono alla base delle più efficaci opere di prevenzione primaria della nostra storia. Proprio per mantenere costante tale efficacia debbono essere sempre rimessi in discussione e aggiornati grazie alla continua evoluzione della ricerca scientifica che impone nuove scelte programmatiche e permette l'impostazione di programmi di prevenzione anche verso gli agenti infettivi di nuova identificazione.
Domani pomeriggio e dopodomani mattina ci sarà una grande occasione di esposizione e dibattito su problematiche riguardanti i servizi sanitari presenti nel territorio il cui riordino ci deve vedere in prima linea in relazione a:
- l'attuale "rivoluzione" scientifica;
- l'evoluzione tecnologica che investe direttamente e necessariamente l'organizzazione e il funzionamento dei servizi sanitari;
- la crisi economica e finanziaria del nostro paese.
A 13 anni dalla sua istituzione, le cause e gli effetti degli aspetti negativi del Sevizio sanitario nazionale, quali l'inefficienza dei servizi, la frammentazione dell'assistenza, la insoddisfazione degli utenti e l'aumento della spesa sanitaria, sono state anipiamente analizzate tanto da non meritare, a mio avviso, ulteriore commento.
A questo punto occorre invece passare alla fase di "riordino" se non proprio di ricostruzione del nostro sistema sanitario pubblico e gli igienisti non possono mancare a questo appuntamento pena la loro fatale emarginazione.
Riflettiamo sul fatto che possiamo riconoscere nel SSN un disordinato e confuso sviluppo in tre fasi:
1. la prima fase, di forte crescita dei servizi sanitari, ha visto la prevalenza degli aspetti politici in quanto si trattava di distribuire nel modo più equo possibile;
2. la seconda fase, di contenimento della spesa, che vede la prevalenza dei "ragionieri della sanità";
3. la terza fase del desiderio di "qualità" (compresa l'economicità) dei servizi, che dovrà vedere la prevalenza dei "tecnici".
Non nego una certa dose di ottimismo in questo futuro scenario, ma ritengo giunto il momento di far valere la nostra preparazione e competenza in questo campo a condizione che vi sia attenzione ed impegno da parte di tutti gli igienisti.
Mi ha colpito il fatto che nei gruppi di studio che elaborano non solo proposte "politiche", ma anche "tecniche" (basti citare gli studi di "Mediobanca e del CNEL" sulla formulazione degli indicatori difunzionalità dei servizi sanitari) risultano completamente assenti gli igienisti.
Speriamo quindi di ascoltarè, in questa sede, delle interessanti proposte innovative dei servizi sanitari, ricche di buon senso ed illuminate dal principio del potenziamento e mantenimento dello stato di salute del singolo cittadino e dell'intera collettività, che deve guidare ogni nostra attività teorica e pratica azione.
Come vedete, in ciò che verrà trattato e dibattuto è presente l'essenza dell'Igiene che, a parte il nostro personale interesse, è necessaria per le sue caratteristiche che si proiettano verso i principali settori della Sanità, settori che, per le necessità di approfondimento scientifico, di applicazione pratica delle conoscenze acquisite, di coinvolgimento dei numerosi campi del sapere biologico, chimico, fisico, epidemiologico, informatico, economico etc., solo nell'ambito della nostra disciplina e nello schema tradizionale che gli abbiamo sempre dato trovano il giusto momento di unità e di coordinamento.
Ecco perché tali settori vengono continuamente attaccati da altre discipline che ne vedono l'importanza, ma in senso speculativo ed egoistico senza quel largo respiro culturale che solo l'Igiene riesce a dare.
Ecco perché l'Igiene è difficile e affascinante; ecco perché le nostre competenze logiche ci vengono sottratte da altri organismi scientifici, ecco perché non veniamo quasi mai coinvolti nella preparazione di provvedimenti legislativi vitali per la salute dell'uomo e per l'economia del paese.
Senza la capacità di sintesi unitaria e senza quella visione globale che i nostri maestri del passato ed attuali si sono sforzati di trasmetterci, tutte le iniziative legislative, quand'anche corrette, tutti i programmi di ricerca, sia pur condotti da ottimi ricercatori sono destinati a risultati incompleti e contrastanti.
Tutto ciò però impone anche a noi delle scelte precise; impone a noi il rispetto e il richiamo ai dettami dei nostri maestri seguendo quelle direttive di cultura generale e specifica, di rigore morale e di amore per la sanità pubblica che sono fondamentali perché il nostro ruolo riassuma quella posizione di preminenza cui aspiriamo e che sono imperative per chi ha funzioni di responsabilità nell'ambito della nostra attività.
In questi ultimi anni questi fervori stanno ricollocandosi tra noi; grazie alla traccia illuminata di coloro che hanno guidato e guidano la nostra Società dandole in tempi recenti una struttura organizzativa efficiente, la nostra voce comincia ad essere sentita e lo sarà di più se perseguiremo lo scopo col massimo impegno nel sistema sanitario e con l'assunzione delle nostre responsabilità non per scopi utilitaristici, ma per il bene della causa comune. Ecco perché i temi di questa Conferenza devono trovare una occasione di una vasta eco per coloro che stanno decidendo le sorti sanitarie del nostro paese.
Cari Maestri, colleghi ed amici, non voglio più tediarvi con le mie parole, voglio solo ringraziarvi ancora per essere intervenuti a questa Conferenza e doverosamente ringraziare anche chi ha avuto la sensibilità e, la lungimiranza di aiutarci a discutere i nostri problemi supportando come sempre concretamente la nosIra iniziativa.
Credo che con la vostra collaborazione la voce dell'Igiene lialiana, anche da questa sede, si farà sentire secondo lo spirito delle sue grandi tradizioni.