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Presentazione
Illustri
Maestri di Igiene, carissimi colleghe e colleghi ed amici,
Sono onorato di dare a tutti il benvenuto a Fiuggi, in questa
ospitale cittadina che altre volte ha visto incontri fruttuosi
tra coloro che hanno a cuore la nostra disciplina, in occasione
della IV Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica. Questo evento,
oltre a costituire ormai una tradizione, rappresenta una importante
occasione di incontro di tutti i cultori delle discipline igienistiche,
utilizzando una formula che permette un dibattito ed un confronto
di idee e di risultati scientifici su temi classici, ma in continua
e tumultuosa evoluzione.
Desidero darvi il benvenuto anche come igienista dell'Università
"Tor Vergata" di Roma che, pur essendo, come voi sapete, giovane,
è in continua espansione ed ha già una sua consolidata tradizione
scientifica; a questo proposito mi fa enormemente piacere constatare
che questa Conferenza coincide con l'apertura della Nuova Facoltà
medica in cui l'Igiene e le discipline ad essa collegate hanno,
grazie alla sensibilità del nostro Preside, spazi e strutture
di avanguardia.
Gli argomenti che saranno discussi in questo congresso mai come
oggi sono in grado di rappresentare l'anima della nostra disciplina
e mai come oggi hanno bisogno di essere affrontati e discussi
per la loro modernità ed attualità.
Ritengo doveroso ribadire i motivi che anche nelle precedenti
occasioni hanno portato alla scelta dei temi della Conferenza
riguardanti, in pratica, l'epidemiologia e profilassi delle malattie
infettive e la programmazione ed organizzazione dei servizi sanitari.
Si tratta di argomenti che sono stai sempre l'oggetto del nostro
studio e che, grazie all'evoluzione della scienza medica, in senso
soprattutto tecnologico, e anche per la necessità di essere al
passo con i tempi e con le pressioni legislative, necessitano
della nostra continua elaborazione e capacità critica e speculativa.
Come potete vedere dal programma, questo pomeriggio e domani mattina
saranno svolti importanti interventi da parte di illustri colleghi
italiani e stranieri, che qui ringrazio per la cordialità con
cui hanno voluto farci partecipi della loro competenza. Essi ci
forniranno informazioni di alto contenuto scientifico sugli aspetti
biologici, epidemiologici e di prevenzione immunitaria dell'Epatite
da virus A e sulle attualità in tema di vaccinazioni,` tali temi
sono alla base delle più efficaci opere di prevenzione primaria
della nostra storia. Proprio per mantenere costante tale efficacia
debbono essere sempre rimessi in discussione e aggiornati grazie
alla continua evoluzione della ricerca scientifica che impone
nuove scelte programmatiche e permette l'impostazione di programmi
di prevenzione anche verso gli agenti infettivi di nuova identificazione.
Domani pomeriggio e dopodomani mattina ci sarà una grande occasione
di esposizione e dibattito su problematiche riguardanti i servizi
sanitari presenti nel territorio il cui riordino ci deve vedere
in prima linea in relazione a:
- l'attuale "rivoluzione" scientifica;
- l'evoluzione tecnologica che investe direttamente e necessariamente
l'organizzazione e il funzionamento dei servizi sanitari;
- la crisi economica e finanziaria del nostro paese.
A 13 anni dalla sua istituzione, le cause e gli effetti degli
aspetti negativi del Sevizio sanitario nazionale, quali l'inefficienza
dei servizi, la frammentazione dell'assistenza, la insoddisfazione
degli utenti e l'aumento della spesa sanitaria, sono state anipiamente
analizzate tanto da non meritare, a mio avviso, ulteriore commento.
A questo punto occorre invece passare alla fase di "riordino"
se non proprio di ricostruzione del nostro sistema sanitario pubblico
e gli igienisti non possono mancare a questo appuntamento pena
la loro fatale emarginazione.
Riflettiamo sul fatto che possiamo riconoscere nel SSN un disordinato
e confuso sviluppo in tre fasi:
1. la prima fase, di forte crescita dei servizi sanitari, ha visto
la prevalenza degli aspetti politici in quanto si trattava di
distribuire nel modo più equo possibile;
2. la seconda fase, di contenimento della spesa, che vede la prevalenza
dei "ragionieri della sanità";
3. la terza fase del desiderio di "qualità" (compresa l'economicità)
dei servizi, che dovrà vedere la prevalenza dei "tecnici".
Non nego una certa dose di ottimismo in questo futuro scenario,
ma ritengo giunto il momento di far valere la nostra preparazione
e competenza in questo campo a condizione che vi sia attenzione
ed impegno da parte di tutti gli igienisti.
Mi ha colpito il fatto che nei gruppi di studio che elaborano
non solo proposte "politiche", ma anche "tecniche" (basti citare
gli studi di "Mediobanca e del CNEL" sulla formulazione degli
indicatori difunzionalità dei servizi sanitari) risultano completamente
assenti gli igienisti.
Speriamo quindi di ascoltarè, in questa sede, delle interessanti
proposte innovative dei servizi sanitari, ricche di buon senso
ed illuminate dal principio del potenziamento e mantenimento dello
stato di salute del singolo cittadino e dell'intera collettività,
che deve guidare ogni nostra attività teorica e pratica azione.
Come vedete, in ciò che verrà trattato e dibattuto è presente
l'essenza dell'Igiene che, a parte il nostro personale interesse,
è necessaria per le sue caratteristiche che si proiettano verso
i principali settori della Sanità, settori che, per le necessità
di approfondimento scientifico, di applicazione pratica delle
conoscenze acquisite, di coinvolgimento dei numerosi campi del
sapere biologico, chimico, fisico, epidemiologico, informatico,
economico etc., solo nell'ambito della nostra disciplina e nello
schema tradizionale che gli abbiamo sempre dato trovano il giusto
momento di unità e di coordinamento.
Ecco perché tali settori vengono continuamente attaccati da altre
discipline che ne vedono l'importanza, ma in senso speculativo
ed egoistico senza quel largo respiro culturale che solo l'Igiene
riesce a dare.
Ecco perché l'Igiene è difficile e affascinante; ecco perché le
nostre competenze logiche ci vengono sottratte da altri organismi
scientifici, ecco perché non veniamo quasi mai coinvolti nella
preparazione di provvedimenti legislativi vitali per la salute
dell'uomo e per l'economia del paese.
Senza la capacità di sintesi unitaria e senza quella visione globale
che i nostri maestri del passato ed attuali si sono sforzati di
trasmetterci, tutte le iniziative legislative, quand'anche corrette,
tutti i programmi di ricerca, sia pur condotti da ottimi ricercatori
sono destinati a risultati incompleti e contrastanti.
Tutto ciò però impone anche a noi delle scelte precise; impone
a noi il rispetto e il richiamo ai dettami dei nostri maestri
seguendo quelle direttive di cultura generale e specifica, di
rigore morale e di amore per la sanità pubblica che sono fondamentali
perché il nostro ruolo riassuma quella posizione di preminenza
cui aspiriamo e che sono imperative per chi ha funzioni di responsabilità
nell'ambito della nostra attività.
In questi ultimi anni questi fervori stanno ricollocandosi tra
noi; grazie alla traccia illuminata di coloro che hanno guidato
e guidano la nostra Società dandole in tempi recenti una struttura
organizzativa efficiente, la nostra voce comincia ad essere sentita
e lo sarà di più se perseguiremo lo scopo col massimo impegno
nel sistema sanitario e con l'assunzione delle nostre responsabilità
non per scopi utilitaristici, ma per il bene della causa comune.
Ecco perché i temi di questa Conferenza devono trovare una occasione
di una vasta eco per coloro che stanno decidendo le sorti sanitarie
del nostro paese.
Cari Maestri, colleghi ed amici, non voglio più tediarvi con le
mie parole, voglio solo ringraziarvi ancora per essere intervenuti
a questa Conferenza e doverosamente ringraziare anche chi ha avuto
la sensibilità e, la lungimiranza di aiutarci a discutere i nostri
problemi supportando come sempre concretamente la nosIra iniziativa.
Credo che con la vostra collaborazione la voce dell'Igiene lialiana,
anche da questa sede, si farà sentire secondo lo spirito delle
sue grandi tradizioni.
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