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Igiene e Sanità Pubblica è una rivista scientifica fondata nel 1945
da Gaetano Del Vecchio.

Editoriale
 
Questo primo numero dell'anno 1995 è stato pubblicato nel mese di maggio, con ritardo rispetto alla data "naturale"; ma avendo, almeno in parte, recuperato il tempo perduto per il cambiamento gestionale della Rivista e questo avvenimento è, per la Redazione, un primo successo: il rispetto della periodicità bimestrale e una sufficiente tempestività di informazione, rappresentano una esigenza avvertita dall'editore prima che dai lettori.
Va poi sottolineato che per la celebrazione del cinquantenario della rivista, fondata da Gaetano Del Vecchio nel lontano 1944, è stato pubblicato un totale di quasi 600 pagine.
La quantità non può fare aggio sulla qualità e rimandiamo ai lettori, cui solo può spettare, il giudizio su quest'ultima; ad ogni buon conto abbiamo già notato segnali positivi nella recezione di abbondante materiale da pubblicare, che ora viene accuratamente selezionato, nell'invio di numerose comunicazioni da parte dei lettori, ed anche in un aumento, per ora contenuto, degli abbonamenti.
In questo primo appuntamento del 1995, consapevoli che l'informazione viene riconosciuta, anche nell'Igiene e Sanità pubblica, come un essenziale strumento di sviluppo, abbiamo ritenuto utile meditare sulla potenziale utenza della Rivista. Crediamo di aver individuato, anche se ovviamente con confini molto sfumati, tre tipi di lettori.
In primo luogo coloro che conducono ricerche, sia di base che applicate, nella nostra disciplina. Costoro hanno bisogno di informazioni molto specifiche e sono anche molto attenti ai dettagli metodologici. Consultano la letteratura specializzata, di origine non solo nazionale ma internazionale ed usano facilmente la lingua inglese come mezzo cosmopolita di comunicazione. Tendono a percorrere canali informativi specifici, a rivolgersi cioè in modo costante alle solitamente poche o pochissime testate in qualche misura "bandiera" della propria categoria.
In secondo luogo gli operatori di sanità pubblica, gli igienisti. Questo gruppo rappresenta la maggioranza dei professionisti che operano nei servizi sanitari di prevenzione. Usa meno la letteratura scientifica ma ha interesse a perseguire l'aggiornamento e la formazione.
Chiede le informazioni importanti per il proprio lavoro, anche per ottenere vantaggi di professionalità. Vuole rinfrescare ed aumentare le conoscenze già acquisite, essere informato sulla pratica della disciplina a livello locale, nazionale ed internazionale e predilige una informazione sintetica e facilmente fruibile.
In terzo luogo vi sono i professionisti, che possono anche non essere igienisti, che esercitano la propria attività nel campo dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari. Costoro mostrano interesse per le informazioni che possono migliorare le proprie capacità decisionali, informazioni che uniscono concetti scientifici a rilevanti contenuti statistici. Preferiscono informazioni ampie nei contenuti, spesso multidisciplinari, sono alla ricerca di argomenti che sono espressione di opinioni più che di fatti. Desiderano, a nostro avviso, comprendere gli avvenimenti che possono aumentare la capacità di confronto, di dialogo ma anche di opposizione con portatori di valori e culture diverse.
Queste riflessioni, maturate in diversi incontri redazionali, ci hanno indotto ad apportare poche modifiche delle norme editoriali; abbiamo però voluto meglio tracciare i confini delle tre sezioni della testata: parte scientifica e pratica che conterrà lavori utili ad aumentare le conoscenze nella disciplina; varia che diventa l'area di informazione ed aggiornamento a fini eminentemente operativi; problemi di interesse organizzativo, sezione che, come già detto (cfr. Ig.San.Publ. 2-3/94), viene sostituita dall'inserto dei QUADERNI DELLA RICERCA SUI SERVIZI SANITARI. Ciò che vogliamo ottenere è offrire informazioni mirate ai tre potenziali fruitori che crediamo di avere individuato e rendere più manifesto uno schema concettuale che, non va dimenticato, era già presente e voluto dal Fondatore della Rivista.