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| Editoriale
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I
lettori della nostra Rivista sono ormai consapevoli da indizi espliciti
ed impliciti che il gruppo redazionale è impegnato nella organizzazione
e conduzione di un Master in Epidemiologia dei servizi sanitari
e, anche se indirettamente, di Economia sanitaria nell'ambito, rispettivamente,
della Cattedra di Igiene e Medicina preventiva e di Economia sanitaria
della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma "Tor
Vergata". Dopo quattro anni accademici consecutivi (92/93; 93/94;
94/95; 95/96) anche per il prossimo Anno accademico è previsto lo
svolgimento del nuovo Corso (cfr. IgSanPubl 317/96). È inevitabile,
ed a nostro avviso proficuo, coinvolgere i lettori nel processo
formativo del Master in quanto una Rivista scientifica non può e
non deve essere di mera natura informativa. A questo scopo esistono
importanti iniziative giornalistiche a contenuto sanitario, a larga
tiratura e a tempestiva pubblicazione (giornaliera o settimanale).
Questo numero della Rivista è quindi interamente dedicato alla nostra
parallela iniziativa non entrando però nel merito del significato
e dei contenuti del Master che sono stati più volte esposti (cfr.
IgSanPubl 557/94, 268/95) e nemmeno presentando la sintesi dei moduli
già effettuati (cfr. IgSanPubl 251/95). Si vuole invece dare un
saggio dell'attività non solo didattico-formativa ma culturale che
si svolge all'interno del Master attraverso la pubblicazione di
tre contributi:
1. gli Atti della conferenza o tavola rotonda con cui si
suole concludere ogni Anno Accademico presentando, con la partecipazione
di esperti, temi che completano ed integrano gli argomenti trattati
nel corso dell'anno;
2. alcuni testi, specialmente quelli che più si caratterizzano
per originalità dei contributi, preparati dai docenti per le lezioni-conferenze
e che vengono distribuiti nel materiale didattico fornito ai partecipanti;
3. alcune tesi presentate dai partecipanti per poter acquisire
il diploma finale del Master. Da notare, in accordo alla multidisciplinarietà
della Epidemiologia dei servizi sanitari, la varietà di temi trattati
e soprattutto l'aspetto più applicativo e pratico che teorico e
metodologico degli elaborati trattandosi di norma di laureati già
inseriti dal punto di vista lavorativo nel SSN.
Un giudizio "scientifico" su tali lavori non deve essere eccessivamente
severo tenuto conto della finalità dei lavori che dimostrano però
un, se pur iniziale, approccio nuovo ai problemi organizzativi e
gestionali, una sensibilità ai fattori economici, un atteggiamento
critico sui servizi esistenti, una sensibilità alla necessità di
cambiamento che sono in fin dei conti le ricadute culturali che
ci si attende da chi ha frequentato e seguito il Master.
Non va trascurato inoltre lo stimolo esercitato sia sui docenti
che sui discenti dalla pubblicazione della loro "produzione" che
tende ad aumentare la loro partecipazione attiva e a mantenere conseguentemente
elevata la qualità del Master. Come detto è una tradizione pubblicare
il resoconto della giornata conclusiva del Master sia per lo scorso
anno dedicata a Le Agenzie di supporto alla Pubblica Amministrazione
ed al Servizio sanitario nazionale tenuta il 9 giugno 1995 (cfr.
IgSanPubl 304/95) che per l'anno in corso su Il nuovo contratto
di lavoro dei dirigenti sanitari del SSN: strumento di promozione
della qualità del servizio? tenuta il 7 giugno 1996.
La bontà del tema scelto, i cui motivi sono stati già esposti nella
presentazione della Giornata di studio (cfr. IgSanPubl 237/96),
è stata confermata dall'interesse suscitato nei presentii ed è facile
intuirne le ragioni. Si è trattato del primo contratto della dirigenza
medica che recepisce i contenuti, spesso sotto forma di puri suggerimenti,
della legislazione di riordino del SSN (D. Lgs. 502/92 e sue modif.)
e contemporaneamente della revisione del pubblico impiego (D. Lgs.
29/93 e sue modif.). La stipula del contratto può essere considerata
un episodio irripetibile per inserire gli elementi e gli istituti
che possono portare ad un miglioramento qualitativo dell'assistenza
che tutti, ed in particolare gli operatori di sanità pubblica, auspicano.
La presenza dei relatori, tra i più autorevoli delle parti in causa,
faceva nascere, al termine della loro esposizione, un interessante
dibattito tra gli astanti pur potendo facilmente cadere in argomenti
di carattere sindacale e "corporativo". Al contrario, pur non potendo
riportare integralmente gli interventi, molte domande riguardavano
l'articolo contrattuale dedicato all'aggiornamento professionale
che testualmente recita: "la formazione e l'aggiornamento professionale
del dirigente sono assunti dalle aziende ed enti come metodo permanente
per la valorizzazione della capacità ed attitudini personali e quale
supporto per l'assunzione delle responsabilità affidate, al fine
di promuovere lo sviluppo del sistema sanitario". Nessuna più
precisa indicazione poteva venire dalla normativa contrattuale a
sostegno dello sforzo organizzativo del Master di Epidemiologia
dei Servizi sanitari. |
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