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Igiene e Sanità Pubblica è una rivista scientifica fondata nel 1945
da Gaetano Del Vecchio.

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Il problema della salute e della sicurezza sul lavoro
delle donne - Resoconto


(“Gender issues in safety and health at work - A review” 2003

- European Agency for Safety and Health at Work)
(Medline - Index - Medicus)

La relazione dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro* ha posto
l’accento su come, quando si tratta delle donne, i rischi per la salute e la sicurezza
sul lavoro tendono ad essere sottovalutati e trascurati.
Ha infatti esaminato le differenze tra uomini e donne riguardo:
• gli infortuni e le malattie sul luogo di lavoro
• le lacune nelle conoscenze
• le implicazioni per il miglioramento della prevenzione dei rischi.
Il lavoro, la sua organizzazione e le attrezzature per svolgerlo devono essere
concepiti per adattarsi alle persone e non viceversa: solitamente, invece sono
pensate per un lavoratore (di sesso maschile) “medio”, benché la legislazione dell’UE
preveda l’adeguamento del lavoro ai lavoratori.
Le differenze di genere delle persone nelle condizioni di lavoro si ripercuotono
notevolmente sulle diverse conseguenze per la salute legate al lavoro. L’analisi dei
dati mette in evidenza che, in generale, le donne soffrono di più dello stress
connesso al lavoro, di malattie infettive, di problemi muscolo-scheletrici agli arti
superiori, di dermopatie nonché di asma e allergie, mentre gli uomini soffrono
maggiormente di infortuni, di problemi del rachide dorso-lombare e di ipoacusia.
È chiaramente auspicabile integrare la dimensione del genere delle persone
nelle strategie per la sicurezza e la salute sul lavoro. La Relazione fornisce una
serie di raccomandazioni per promuovere e agevolare un orientamento sensibile
alle specificità del genere delle persone nella ricerca, nella politica e nelle azioni
di prevenzione. Solo in questo modo si potrà garantire una prevenzione effettiva
ed evitare delle differenze nella sicurezza e la salute sul lavoro legate al genere
delle persone.
Il direttore dell’Agenzia, Hans.Horst Konklewsky, ha sottolineato come lo studio
“rivela che l’orientamento tradizionale non discriminatorio sulla prevenzione
può sfociare in una sottovalutazione se non addirittura in una negligenza dei
rischi effettivi, specialmente nei confronti della salute delle donne. La valutazione
e la prevenzione dei rischi devono essere maggiormente volte al genere e prendere
in considerazione la crescente diversità nella forza lavoro europea”.
Il commissario Anna Diamantopoulou ha a sua volta affermato che “Il miglioramento
della qualità del lavoro femminile è una parte fondamentale dell’obiettivo
dell’Unione europea per aumentare notevolmente la partecipazione delle donne
al lavoro. La presente relazione dimostra quanto, nella prevenzione dei rischi, sia
importante prendere in considerazione il genere ed includere la sicurezza e la
salute sul lavoro in attività volte all’uguaglianza dei sessi allo scopo di migliorare la
prevenzione dei rischi connessi al lavoro sia per gli uomini che per le donne”.
L’Agenzia, in occasione della presentazione della relazione, ha anche varato un
nuovo sito web sul genere e la sicurezza e salute sul lavoro (accessibile su http://
gender.osha.eu.int) che contiene i links ed altre informazioni riguardanti la sicurezza
sul lavoro per le donne.
L’Agenzia ha inoltre elaborato due resoconti (disponibili in 11 lingue e scaricabili
dal sito web: http://agency.osha.eu.int/publications/factsheets/), uno contenente
il riassunto della relazione e l’altro illustrante un modello volto a comprendere il
genere delle persone nella prevenzione dei rischi.

Referente: Dr.ssa Deborah Scanzani
Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro ASL Viterbo
V.le Igea, 1 - 01016 Tarquinia (VT)
Tel. 0766846259, e-mail:spislltar2@asl.vt.it

* Istituita dall'Unione europea al fine di contribuire e soddisfare le esigenze di informazione
nel settore della sicurezza e salute sul lavoro, l'Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute
sul Lavoro, riunisce i rappresentanti di tre importanti entità decisionali in ciascuno Stato
membro, vale a dire i governi, le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.
È gestita da un Direttore e da un Consiglio di amministrazione, composto dai rappresentanti
dei governi, dei datori di lavoro e dei lavoratori dei 15 Stati membri e da rappresentanti
della Commissione europea.
European Agency for Safety and Health at Work
Gran Via, 33, E-48009 Bilbao, Spagna
Tel. (34) 944 794360 - Fax (34) 944 794383
E-mail: information@osha.eu.int - http://agency.osha.eu.int.